Giornale di Brescia
Sabato 13 dicembre 2003
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 CRONACA Pag. 17    

Antioco

 
Antioco di Sulcis (chiesa)


  


Esercitava la professione di medico nella Cappadocia e nella Galazia, nella parte centrale dell’Asia Minore che era stata visitata da san Paolo nel suo primo viaggio apostolico. Oltre a curare i corpi, si occupava anche delle anime, convertendo molta gente al cristianesimo: il suo stesso lavoro lo portava infatti a contatto con molte persone, in gran parte sofferenti, ed egli ne approfittava per diffondere la nuova fede. Arrestato per ordine di Adriano, che fu imperatore romano dal 117 al 138, nel tentativo di fargli rendere omaggio agli idoli fu sottoposto a svariate torture e poiché queste non lo piegarono fu esiliato nel Sulcis in Sardegna, nell’isola che oggi è chiamata appunto Sant’Antioco ed è collegata alla costa sudoccidentale mediante un istmo artificiale. Un soldato di nome Ciriaco lo accompagnò. Qui il nostro medico condusse vita eremitica in una grotta a un miglio dal mare. Denunciato alle autorità, furono inviati dei soldati per arrestarlo. Antioco chiese un po’ di tempo per pregare ai piedi del piccolo altare che aveva costruito con le sue mani e, ritiratosi nella spelonca, pregando morì. Questo racconta una passio non più antica del secolo XI, la quale appare tuttavia ricalcata su quella di un altro Antioco, martire a Sebaste, anche lui medico e il cui carnefice si chiamava Ciriaco. Nel Sulcis il culto di sant’Antioco è tuttavia assai più antico, poiché un frammento di un’iscrizione dell’VIII o IX secolo - che a sua volta sembra la copia di un’altra ancora più antica - si allude a una chiesa ornata con marmi e dedicata al santo dal vescovo Prisco, vissuto probabilmente nel VI secolo. Da questi documenti così incerti e in parete contrastanti - scrive nella Bibliotheca Sanctorum il professore di Teologia don Gerolamo Dettori - è impossibile determinare la vera personalità di Antioco, se si tratti cioè di un vero santo locale, del quale però niente si conosceva prima che fosse stata composta la passio, e perciò gli fu adattata quella dell’omonimo di Sebaste, o se invece debba ritenersi un duplicato del santo armeno, del quale si possedevano a Sulcis alcune reliquie. In altre parole: il martire Antioco è morto nel Sulcis, o qui non vi sono giunti che alcuni suoi resti? Il Martirologio Romano commemora sant’Antioco il 13 dicembre; la Chiesa sarda invece lo festeggia il 13 novembre, giorno presunto della morte. Nell’isola di Sant’Antioco fu costruita verso il 1100 una chiesa dedicata al santo medico, esistente ancor oggi, che ne rimpiazzava una assai più antica. Presso la chiesa una piccola catacomba risale molto indietro nel tempo: secondo i Benedettini autori delle Vies des Saints essa potrebbe essere stata pagana prima di essere utilizzata dai cristiani nel IV secolo, se non già fin dalla fine del III, ma non vi è stato trovato alcun ricordo preciso di sant’Antioco.
* * *

OGGI SI FESTEGGIANO ANCHE: Lucia, giovane di Siracusa morta martire nel 304; Odilia, badessa alsaziana dell’VIII secolo; Auberto, vescovo di Cambrai e Arras nelle Fiandre, morto intorno al 668; Giudoco, re della Bretagna ritiratosi a vita eremitica nel VII secolo.

 

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