SANTANTIOCO. Sembrerebbe in dirittura darrivo la stipula di un protocollo dintesa sul futuro dei terreni ex Sardamag. La giunta regionale dovrebbe a giorni ratificare lintesa preliminare raggiunta tra lassessorato allIndustria, la Seamag, che avanzava pretese sui terreni e la Sigma Invest, la finanziaria regionale che si occupa di aziende in crisi. Lintesa prevede la sistemazione dei terreni e labbattimento delle vecchie strutture industriali con il risanamento dei luoghi. Due gli aspetti positivi derivanti dallaccordo: per primo sarà possibile capire in quale modo verranno demolite le vecchie strutture e che fine faranno i rifiuti industriali accumulati per anni. Nei giorni scorsi, proprio a causa dellintensa attività di smantellamento degli impianti, che sembrava eseguita senza una pianificazione adeguata, il Gruppo dintervento giuridico e gli Amici della Terra avevano chiesto di conoscere con quali criteri venisse effettuata la demolizione del sito e lo smaltimento dei rifiuti. Il secondo aspetto è che i terreni della vecchia Sardamag in questo modo rientrerebbero definitivamente alla Regione. A questo punto il comune di SantAntioco che nei mesi scorsi aveva avanzato allAssessore allIndustria la richiesta di rientrare in possesso dei terreni al termine della controversia giudiziaria, potrebbe ripetere la richiesta. Si prospetta, per quei terreni, oltre 200 ettari, un utilizzo di tipo turistico. Lipotesi sarebbe quella di consentire volumetrie turistiche in cambio di occupazione certa per gli operai che ora lavorano per la Palmas Cave. Ma tutto questo non potrà avvenire senza unapprofondita discussione in Consiglio Comunale, che, come ha detto più volte in Assemblea Eusebio Baghino sarà chiamato a decidere sulla questione.(c.f.)
