SANTANTIOCO. «La caccia nel territorio comunale è e resterà chiusa fino a quando non verranno meno tutti i presupposti che ci hanno portato a decidere in questo senso, nella duplice consapevolezza di tutelare gli amici cacciatori e la pubblica incolumità». Così scrive Eusebio Baghino in una lettera inviata al Prefetto, allassessore allAmbiente, alla Provincia e a tutti i cacciatori per ribadire che al momento non ha intenzione di mutare decisione. Il sindaco non ha gradito la fretta del presidente dellautogestita di caccia Isola di SantAntioco di tornare ad imbracciare le doppiette. Mentre la federazione italiana della caccia continua a concordare con lamministrazione Comunale, Gianfranco Agati, presidente dellautogestita, ha inviato una lettera ai sindaci d ai cacciatori per dichiarare che il riassetto è stato fatto e lattività può riprendere. Il provvedimento di sospensione dellattività venatoria era stato preso nel marzo 2003, perché larea a disposizione è andata drasticamente diminuendo nel corso degli anni e risulterebbe eccessivo il rapporto tra numero dei cacciatori e il territorio disponibile. Si attendevano le disposizioni di ridefinizione del territorio che lassessorato regionale avrebbe dovuto emanare, ma non è stato fatto nulla. Baghino tiene invece a ribadire che il giorno della ripresa della caccia è lontano. (c.f.)
