Il governatore della Sardegna che vuole impedire nuove costruzioni possiede due abitazioni sulla costa
Soru contro Soru: i divieti e due ville sul mare
DAL NOSTRO INVIATO CAGLIARI - Non ci vuol molto a far imbufalire Renato Soru: basta dire che è il Berlusconi sardo. Gli dava fastidio quando era imprenditore multimiliardario e malignarono di lui che si era buttato in politica per salvare Tiscali (come il Cavaliere con Mediaset) in fase calante. Gli si devono essere rizzati i radi capelli ora che, governatore della Sardegna, dopo aver dato lalt al Far West sulle coste vietando per tre mesi ogni costruzione a meno di due chilometri dal mare, salta fuori una «sorpresa»: anche lui, «nemico delle case sul mare», ha una villa che si affaccia su unincantevole cala a Villasimius, Sardegna sud orientale. Esattamente come Silvio Berlusconi, villa Certosa, Portorotondo. Touché? Renato Soru, come quasi sempre, non commenta né replica. La villa cè, è sua da più di due anni, ma è diventata un caso solo dopo che un consigliere regionale del centrodestra ne ha parlato più di un mese fa, subito dopo lalt al cemento, e ha lanciato il sasso contro «lesibizione delle pubbliche virtù» (di Soru) che «stridono con i suoi privati vezzi e le sue private proprietà». Sasso che, anche politicamente, nessuno ha raccolto: autorizzazioni, nulla osta, permessi, tutto in regola. Come: il Cavaliere fa costruire il tunnel-bunker, lanfiteatro similgreco, il nuraghe a torre merlata, il laghetto con papere e scoppia il finimondo (anche perché poi ci si mette il segreto di stato). E per Soru niente... La casa di Villasimius è a non più di 50 metri dalla spiaggia di Cuccureddus (così si chiama anche la società proprietaria dellimmobile): 500 metri quadrati, ampia zona conversazione-soggiorno, cucina, una stanza da letto e servizi al piano terra; altre 4 camere da letto al primo piano; una piscina dove cera un campo da tennis in cemento. Grandi finestre, vetrate sul mare, tinte bianche o pastello, arredamento sobrio, essenziale, qualche opera di Costantino Nivola, lo scultore sardo affermatosi a New York. Quasi la fotocopia dellaltra villa che mister Tiscali possiede a Cagliari, più grande ma sempre forme squadrate, a cubo, proprio a fianco della basilica di Bonaria. In bella mostra, soprattutto di notte quando i riflettori puntati sulla chiesa illuminano anche la villa, esterni in marmo bianco, enormi vetrate concave, vista sul lungomare. Soru ha poi una terza abitazione (tipo agrario-campidanese) a Sanluri, paese natale. Fino a 40 anni, dicono i biografi semiufficiali, non aveva casa di proprietà. Le due ville sono state acquistate anni fa in pieno boom di Tiscali e ristrutturate. La casa vicino a Bonaria era di Gianni Onorato (ramo cadetto dellomonima famiglia di armatori), quella di Villasimius apparteneva a Franco Trois, cavaliere del lavoro, negli anni 70 primo contribuente dItalia, scivolato poi in un rovinoso crak. La casa finì a una società svizzera, che acquisì anche terreno e progetto per quasi 100 mila metri cubi, alberghi e ville. Con la villa Renato Soru ha acquistato anche la proprietà terriera, quasi 40 ettari e ci ha fatto un parco. Quanto ai 100 mila metri cubi di cemento, il progetto è decaduto da tempo. Ma anche se non lo fosse, Soru non potrebbe costruirci niente. I 40 ettari sono tutti a meno di 600 metri dal mare e il governatore Soru, con suo decreto, ha imposto lalt anche a se stesso.