L’OSSERVATORIO
Il Borsino controllerà i prezzi



 CARBONIA. Sarà la volta buona? Gli interessati ci credono: dopo le critiche per il mancato avvio dell’osservatorio comunale dei prezzi, il 2005 vedrà funzionate il settore di monitoraggio che, già istituito nel 2002, fu accantonato per mancanza di personale. L’11 gennaio comunque sarà firmato il protocollo di intesa fra le parti: si tratta dell’assessorato comunale alle Attività produttive, Adiconsum, Federconsumatori, Confcommercio e Confesercenti. La rilevazione periodica dei prezzi al consumo rappresenterà un argine all’aumento indiscriminato dei costi per l’acquisto dei principali generi di consumo: un risultato raggiungibile anche grazie alla diffusione dei dati rilevati, in modo da orientare i consumatori. L’Adiconsum, che aveva recentemente criticato il comune per i ritardi, intende allargare l’azione: «Per quanto ci riguarda - spiega Giancarlo Cancedda - provvederemo a diffondere la cultura della corretta alimentazione e a stilare una sorta di borsino dei prezzi». Il paniere dei prodotti è vasto. Per gli alimentari, pasta, pelati, formaggio, latte, pane, olio d’oliva e di semi, verdura, zucchero, caffè, vino, acqua minerale, birra, pesci e carne (bistecca di suino, fettina di vitello, pollo intero, fesa di tacchino). Per i prodotti per la casa, detersivi e carta; per i prodotti per la persona, lamette e schiuma da barba, dopobarba, shampoo, deodorante, pannolini e sapone liquido. Al bar, il caffè, il cappuccino e la pasta; in pizzeria, la margherita e la pizza al taglio. Infine, la benzina, la bombola di gas da 15 chili, il sacco di cemento, il biglietto per il cinema e per il trasporto urbano, il taglio di capelli per l’uomo, lavaggio e piega per la donna.(g.d.p.)