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MERCOLEDÌ, 08 DICEMBRE 2004
 
Pagina 8 - Cagliari
 
Sant’Antioco. Abbandonata l’aula
 
La minoranza boccia le scelte urbanistiche della giunta Baghino
 
 
 
 

 SANT’ANTIOCO. Conferenza stampa della minoranza, ieri mattina, per chiarire i motivi dell’abbandono dell’aula consiliare. Erano presenti Graziano Bullegas, dell’Isola che c’è, Paolo Garau della lista Corongiu e Andrea Siddi dei Ds, assenti per motivi di lavoro Mario Massa della lista Antiochensi e Salvatore Massa dell’Isola che c’è. «I consiglieri comunali di minoranza lamentano - hanno dichiarato nel corso della conferenza i tre consiglieri - una gestione dell’assemblea consiliare da parte del sindaco non equilibrata e non in grado di garantire la serenità necessaria ad un corretto e proficuo dibattito». Ad avviso della minoranza la riunione si sarebbe caratterizzata per eccessiva litigiosità che sarebbe dovuta al fatto che il gruppo di maggioranza ha ricompattato le fila recuperando due consiglieri comunali. Inoltre il sindaco avrebbe definito gli interventi della minoranza come: “finalizzati a far politica e a far perdere tempo al Consiglio anziché a voler risolvere i problemi della comunità”. A quel punto la minoranza ha deciso di abbandonare l’aula. Le minoranze lamentano inoltre che sulla questione dell’urbanistica il sindaco stia sbagliando nel merito e nel metodo. Nel merito in quanto alcuni provvedimenti vengono ritenuti dalla minoranza in contrasto con le normative attuali e con il Puc, in particolar modo l’adozione di un Piano particolareggiato per una zona B1, nella piazza Ferralasco. Secondo le minoranze se venissero adottati criteri analoghi per altre zone B, l’intero Puc avrebbe un incremento di oltre seicentomila metri cubi al metro quadro, ovvero circa 7000 residenti in più. L’altra variante al Puc è quella che riguarda la trasformazione di alcune zone E (ovvero agricole) in regione Coaquaddus da E21 a E 22, cioè sarebbe consentita la realizzazione di residenze. Quelle zone sarebbero aree considerate di conservazione integrale dal Piano territoriale paesistico. Per le minoranze «Si tratta indubbiamente di un atto amministrativo di estrema gravità che potrebbe addirittura far perdere validità ed efficacia al Puc in base alla nuova normativa regionale sulla tutela del territorio». La minoranza preannuncia che solleverà un problema di legittimità.(c.f.)