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| GIOVEDÌ, 09 DICEMBRE 2004 | |
| Pagina 13 - Sardegna |
| «Il polo non vuole regole urbanistiche» |
| Lex assessore Enzo Satta non ha dubbi: con me Olbia avrebbe avuto il Puc |
| OLBIA. Il centrodestra non ha fatto la legge urbanistica regionale né i Puc perché preferiva il lasciar fare senza regole. Lo dice Enzo Satta, ex consigliere regionale di Forza Italia (poi sè candidato con lUdeur). Satta, che è anche il progettista dellAga Khan, fa di più: approva la legge salvacoste di Soru. E parla di Barrack, nuovo padrone della Costa Smeralda. Enzo Satta prende spunto dalla vicenda del Piano urbanistico di Olbia, approvato dalla maggioranza di centrodestra nonostante il contrasto con la delibera (e poi con la legge) salvacoste. È stato assessore allurbanistica della prima giunta Nizzi fino a quando lo stesso sindaco gli ha tolto la delega. Era il 1999. Satta ricorda che stava lavorando al Puc e dice che lavrebbe portato a termine in tempi brevi. «Oggi - aggiunge - Olbia sarebbe tra i comuni costieri in grado di intervenire regolarmente nella fascia dei due chilometri». Della legge salvacoste, Satta dice che «dopo anni di gravi inadempienze sul fronte urbanistico e paesaggistico da parte della Regione e di molti comuni costieri, era inevitabile che la nuova giunta prendesse provvedimenti drastici per tutelare la risorsa costiera. Se si esclude la Costa Smeralda e poco altro, in Sardegna non cè stata la dovuta sensibilità verso lambiente». Tra gli insensibili e gli inadempienti, larchitetto dellAga Khan colloca il suo ex schieramento (dal quale, spiega, è uscito, perché è stata tradita la spinta al rinnovamento della Regione). Dice: «Cera lesigenza di aggiornare la legge urbanistica regionale e di proporre i nuovi piani paesistici. Non è stato fatto nulla e non solo per diatribe nella coalizione. Si volevano lasciare le cose così: senza i Ptp regionali e senza i piani comunali». La politica delle mani libere, insomma. Costa Smeralda. Satta non è daccordo con chi descrive Renato Soru come un nemico del modello turistico creato dallAga Khan. Anzi. «Credo - afferma - che Soru non apprezzi certi aspetti deteriori e certi indirizzi emersi in costa negli ultimi tempi e che la stanno rendendo sempre più estranea al resto della Sardegna. La Costa Smeralda è nata quarantanni fa e ha contribuito a far conoscere nel mondo la bellezza del mare e della natura sarda. È difficilmente duplicabile ma ci si può ispirare per molti aspetti positivi». A cominciare dal «rispetto dellambiente». Satta ha nostalgia del principe. E Barrack, che oggi incontra Soru? Risposta: «Lo conosco, è simpatico e amichevole, oltre che abile uomo daffari. Ma capisco le sue enormi difficoltà in Sardegna. Questa è una terra bella e difficile, complessa come natura e cultura. Occorrono anni per capirla, apprezzarla e rispettarla veramente». |