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GIOVEDÌ, 09 DICEMBRE 2004
 
Pagina 5 - Oristano
 
LA LETTERA
 
«L’INCOMPRENSIBILE BATTAGLIA CONTRO GLI IMPIANTI EOLICI»
 
 
 
 

Riceviamo e pubblichiamo l’opinione di un amministratore comunale sul controverso tema delle scelte energetiche e sulla costruzione degli impianti eolici

 Non passa giorno oramai, in cui non ci sia qualcuno che si aggiunge al coro dei “dagli all’eolico”, ricordando in qualche modo il “dagli all’untore” di manzoniana memoria.
 Da quando il presidente della Regione, Renato Soru (ancor prima che lo diventasse per la verità), si è lanciato nella sua (allora) personalissima crociata, una pletora di personaggi, di associazioni più o meno conosciute, si sono scatenati in quello che sembra diventato il nuovo sport regionale: la caccia alle costruende centrali eoliche, definite di volta in volta “I mostri del vento”, “le torri deturpatrici”, “le multinazionali dell’inquinamento” e così via.
 Il “monumento” del consiglio regionale Emanuele Sanna, il presidente regionale di Legambiente Vincenzo Tiana oltre a numerosi esponenti di sinistra del mondo politico sono giornalmente presenti sulla stampa,anche con dichiarazioni pesanti su chi costruisce, su chi progetta, e persino, ahimè, sui sindaci che hanno deciso di ospitare sui loro territori i “terribili mulini a vento”.
 Vorrei ricordare velocemente a questi signori, i benefici che Comuni come il mio avrebbero:
a)- Royalties dai 150mila ai 250mila euro annui
b)- Realizzazione di strade di accesso e altre infrastrutture a cura dell’Azienda realizzatrice
c) - Coinvolgimento delle imprese locali nella fase di costruzione
d) - Alcuni posti di lavoro stabili (manutenzione e vigilanza) ad impianto realizzato.
e) - Impegno al ripristino delle condizioni originali dei territori (garantito da fidejussione) al momento del disimpegno.
 Io non so se a lorsignori questo sembra poco.
 Io non so per quale motivo debba decidere il “Comitato sardo del paesaggio” sui destini di un paese che vuole crescere economicamente.
 Io non so se i “paladini dell’ambiente” sappiano cosa vuol dire avere un figlio disoccupato, che magari sarà costretto a fare le valigie, probabilmente per andare a fare il cameriere in casa di qualche miliardario “radical chic” che quando viene in Sardegna non vuole che le sue pupille vedano gli “scempi” perpetrati dalle torri “maledette”.
 Questi signori preferiscono forse vedere bruciare l’olio combustibile, il derivato peggiore del petrolio, dannoso per la salute, inquinante e costoso, forse per loro non è tanto importante che il petrolio costi oltre oltre 50 dollari al barile, tanto...
 Forse questi signori non sanno che è finito (se mai c’è stato) il tempo dei sindaci abbassabraghe, disposti a svendere il territorio per l’ormai famoso piatto di lenticchie.
Nossignori!!
 Oggi i sindaci conoscono molto bene le esigenze dei loro paesi, e rivendicano a gran voce il diritto all’autodeterminazione.
 Se non volete vedere i “mostri” non passate nei nostri paesi.
Voglio fare una considerazione finale: il protocollo di Kyoto impone che il 2% del totale dell’energia prodotta nel mondo (al fine di diminuire le emissioni di anidride carbonica), provenga da fonti alternative e rinnovabili, e se la stragrande maggioranza dei produttori ha optato per l’eolico ci sarà forse un motivo!!
 Il motivo è che l’energia eolica, è l’unica tra quelle pulite alternative e rinnovabili che si può produrre su larga scala a prezzi competitivi.
 Ah, ma dimenticavo: forse questo non è importante.

Antonello Garau sindaco di Villaurbana