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SABATO, 07 FEBBRAIO 2004
 
Pagina 5 - Regione
 
Il nuovo vertice rinviato sine die mentre la Rete dei movimenti insiste su Mr Tiscali
 
E’ clima di rottura con il Centrosinistra
 
 
 
 

 CAGLIARI. Il caso Brigata Sassari non è entrato nel dibattito politico ufficiale del Centrosinistra, ma il nuovo vertice collegiale con Renato Soru non è stato ancora fissato e, almeno per il momento, non è più in calendario. I segretari dei partiti si riuniranno da soli martedì: dopo l’incidente con Mr Tiscali, che non volendo riunirsi lunedì nella sede dell’Ulivo aveva proposto che la riunione venisse organizzata da Progetto Sardegna in un albergo e in un orario diverso, i segretari dovranno valutare come riprendere il confronto. C’è l’ipotesi che sia una «delegazione ristretta» a chiarire in via preliminare e definitiva i problemi politici irrisolti: il rapporto tra il leader e la coalizione sia nel listino regionale sia nell’eventuale giunta, il fatto che le liste Soru possano accogliere esponenti di altri partiti, la definizione dell’alleanza, il valore strategico della Convenzione del 18 luglio. Sorù accetterà?
 Restano le divisioni in alcuni partiti (soprattutto i Ds). Inoltre l’«incoronazione» di Soru da parte di movimenti e associazioni nel convegno di giovedì sull’Europa con alcuni big nazionali (convegno disertato in polemica dai segretari regionali di Ds e Margherita) ha acuito i contrasti. L’impressione è che le distanze stiano diventando incolmabili. Mr Tiscali, giovedì sera, ha dimostrato di non voler cedere, dicendo no a trattative su «compromessi» e ha rilanciato la sfida con l’ipotesi di andare da solo: «A chi rappresenterà il Centrosinistra alle elezioni regionali, i miei migliori auguri».
 L’appoggio a Soru è stato ribadito ieri dalla Rete dei movimenti, che è stata ricevuta ieri dai segretari del Centrosinistra. La Rete ha espresso espresso queste valutazioni: 1) i partiti, dopo il coinvolgimento nella Convenzione del 18 luglio, hanno tagliato fuori i movimenti: «Se c’è un ripensamento, è positivo»; 2) la Rete ha già scelto Soru definisce «discutibile» la gestione della candidatura da parte dei partiti; 3) la Rete «non è interessata a entrare in un’alleanza già fatta, ma alla costruzione di un programma condiviso e di una nuova coalizione; 4) la Rete è contraria alla presenza di «formazioni trasformistiche che tentato di saltare sul carro dei possibili vincitori».
 Le posizioni con i partiti sono rimaste distanti. A proposito della «pari dignità», Gian Valerio Sanna (Margherita) e Sandro Valentini (Prc) hanno detto di essere d’accordo «ma noi non abbiamo ancora scelto il candidato». Come dire: se il leader non può essere imposto dai partiti, non lo può essere neanche dai movimenti.
F. Per.