SANTANTIOCO. Martedì alle 18 è convocato il consiglio comunale, allordine del giorno le comunicazioni del sindaco, alcune variazioni di bilancio, le rimodulazioni dei progetti finanziati con la legge 37 relativi al 2002 e la programmazione parziale per quelli relativi al 2003. Tra i temi presenti alla discussione pubblica rivestono particolare importanza le dichiarazioni del primo cittadino. Non dovrebbe mancare, nel discorso, il riferimento alla nuova situazione politica verificatasi in consiglio comunale. Dopo la candidatura alle elezioni regionali, lex Assessore alla Cultura Mariano Gala, è stato esautorato dallincarico dal sindaco Eusebio Baghino per il fatto di essersi candidato. Secondo Baghino la sua è una giunta civica nella quale non devono essere presenti connotazioni di parte. Lesclusione dalla Giunta dellex assessore ha portato lo stesso Gala, insieme ai consiglieri Giorgio Corsini e Graziano Milia, ad uscire da questa maggioranza ufficializzando la sua posizione nei giorni scorsi. Così ora il conteggio dei consiglieri porterebbe ad un sostanziale equilibrio delle forze in consiglio, rotto solo dal peso determinante del Sindaco. Sette erano i consiglieri della minoranza contro i tredici della maggioranza. Ora il conto è dieci a dieci, perfetta parità. Ma i conti sono in parte modificati dalla uscita pubblica di una consigliera di minoranza che, pur non cambiando casacca, potrebbe votare per il Sindaco. A sostenere la maggioranza dallesterno, seppure solo dopo attente valutazioni dei provvedimenti, sarà la consigliera Maria Carla Baghino. La consigliera ha fatto sapere che sosterrà lAmministrazione pur con alcuni distinguo, il suo unico metro di giudizio sarebbe Linteresse della comunità. Se dovessero verificarsi altre tensioni, la tenuta della maggioranza che sembrava granitica fino alla vigilia della campagna per le elezioni regionali, potrebbe essere a rischio. Intanto il comizio di domenica sera in Piazza Umberto ha fatto registrare luscita ufficiale di Baghino il quale ha chiesto ai suoi simpatizzanti di votare per il centrodestra e per Pili alle prossime elezioni. Dunque gli ultimi due anni di amministrazione Baghino potrebbero essere a vista. Forse solo dopo le elezioni regionali sarà possibile capire se la minoranza, che non ha agito in modo coeso in tutte le occasioni, riuscirà ad essere più incisiva. I risultati delle regionali potrebbero consegnare una maggioranza ancora diversa al Comune. (c.f.)
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