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| VENERDÌ, 23 LUGLIO 2004 | |
| Pagina 32 - Sassari |
| «Due chilometri, limite rigido» |
| Il sindaco di Villanova: lidea di Soru uccide il turismo |
| VILLANOVA M. La proposta del neo presidente della Regione Renato Soru di limitare la fascia di edificabilità a una distanza minima di 2 chilometri dalla costa ha certamente meritato lapprovazione degli ambientalisti ma lascia molto perplessi gli amministratori locali, che in un limite così rigido vedono un forte ostacolo allo sviluppo faticosamente programmato e alla ritrovata fiducia da parte degli investitori. Era questi il sindaco di Villanova Monteleone, che lo scorso 15 luglio ha inviato una lettera al presidente della nuova giunta regionale, manifestando grande preoccupazione per il futuro di una zona che soltanto oggi, dopo anni di pianificazone attenta e meticolosa, inizia a intravedere opportunità concrete. E per martedì prossimo, nella sala consiliare del comune di Villanova è in programma un incontro fra i sindaci di Sassari, Alghero, Porto Torres, Stintino, Sorso, Castelsardo e Bosa, proprio per discutere della proposta di Renato Soru. Una zona, quella di Villanova Monteleone, sulla quale lamministrazione comunale ha tracciato una proposta di turismo integrato che ricalca la specificità di un terrirtorio composto da mare, montagna e lago, tenendo come fulcro centrale il paese con il suo apprezzato centro storico. Anni di programmazione e di faticoso lavoro indirizzati anche alla conquista della fiducia degli investitori che oggi - come afferma Sebastiano Monti, sindaco del paese - rischiano di venire vanificati. Il primo cittadino di Villanova si riferisce anche alle dichiarazioni rilasciate da Tom Barrack, che si dice daccordo con il presidente della Regione Renato Soru sulla costruzione a una distanza minima di due chilometri dal mare, aggiungendo che però occorono leggi certe. «Non trovandomi assolutamente daccordo - spiega Sebastiano Monti - ritengo di dover fare alcune precisazioni. Le lotizzazioni a suo tempo approvate dallamministrazione comunale di Villanova Monteleone sono conformi a quanto stabilito dalle leggi vigenti e rispettano abbondantemente la distanza di trecento metri dal mare. Tom Barrack, certamente, parla di un territorio dove lo sviluppo e la richezza sono presenti da molto tempo. Noi parliamo invece di uno sviluppo futuro che stiamo soltanto iniziando a intravedere, e oggi non ci si può venire a dire che non si può fare niente, dopo che i proprietari sono decisi a investire per creare nuove opportunità di sviluppo, crescita economica e lavoro. Come si può dire a chi è intenzionato a investire che da oggi, se le regole cambiano, di tutto quanto si è programmato, e in alcuni casi anche approvato, non si farà più niente?» (a.re.) |