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SABATO, 24 LUGLIO 2004
 
Pagina 6 - Cagliari
 
CARLOFORTE
 
Isole minori, pioggia di euro
 
Mereu (Udc): 48 milioni per rilanciare lo sviluppo
 
 
 
 

 CARLOFORTE. Una nuova e ghiotta occasione di crescita si è delineata all’orizzonte per lo sviluppo delle isole minori, con un provvedimento ministeriale appena sfornato da Roma, accompagnato dal commento soddisfatto dell’onorevole sulcitano Antonello Mereu. «Il decreto del Ministero dell’Interno, che definisce criteri e modalità per l’utilizzo delle risorse destinate ad azioni per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo sociale delle isole minori - sostiene - è una grande opportunità per le isole di Sant’Antioco e San Pietro, che possiedono un alto valore aggiunto ambientale e potranno quindi accedere al Fondo». Il deputato sardo, nonché capogruppo Udc in Commissione ambiente, è stato tra i principali fautori dell’approvazione del decreto ministeriale, che definisce criteri e modalità per la spendita delle risorse che ammontano a 48 milioni e 395.390 euro, destinate ad azioni per la difesa ambientale e lo sviluppo economico e sociale delle isole minori italiane. Si apre ora la caccia a tali cospicui fondi da parte dei comuni interessati, che dovranno inoltrare le richieste supportate da una documentazione che attesti la sostenibilità tecnica ed economica dei progetti, in particolare confermando la congruità con le esigenze di salvaguardia ambientale, a carattere nazionale e comunitario. Due le principali direttrici su cui il decreto punta, a seconda della natura e degli obblighi connessi ai vari progetti da presentare. Nel caso di infrastrutture ed insediamenti turistici, l’ente locale deve mobilitarsi per ottenere il marchio comunitario di “qualità ecologica al servizio di ricettività turistica”, secondo i criteri definiti dall’Unione Europea. Trattandosi di iniziative che ricadano in zone particolari, come aree tutelate, riserve marine protette o enti parco, i progetti relativi dovranno inoltre dimostrare la concordanza con i criteri di salvaguardia, pur prevedendo un’attestazione degli enti di gestione. Sempre dal punto di vista ambientale, è richiesta l’efficienza energetica e il razionale utilizzo delle dellerisorse, in particolare idriche, con servizi ed infrastrutture destinate alla potabilizzazione e depurazione delle acque, corretta gestione dei rifiuti, trasporto e distribuzione di gas combustibile. «E’ importante - aggiunge Mereu - che gli enti interessati possano cogliere l’opportunità che arriva dal Ministero, presentando le domande per l’accesso al Fondo, anche in forma associata. L’aspetto prioritario è coniugare tutela ambientale e sviluppo, per offrire alle isole sulcitane una reale e concreta possibilità di crescita, in grado di garantire, oltre alla salvaguardia dell’ambiente, anche occupazione e sviluppo sostenibile. Sono certo - conclude - che gli enti locali isolani sapranno cogliere opportunamente la possibilità di crescita connessa a tale decreto».
Simone Repetto