Elenco TitoliStampa questo articolo
 
MERCOLEDÌ, 17 MARZO 2004
 
Pagina 7 - Cagliari
 
«L’area archeologica è salva»
 
Sant’Antioco, il sindaco Baghino ha rivisto le volumetrie nel Puc
 
 
 
 

 SANT’ANTIOCO. «Rispondo molto volentieri alle osservazioni fatte dai consiglieri comunali Paolo Garau, Graziano Bullegas e dal segretario cittadino dei Ds Marco Massa, - dice il sindaco Eusebio Baghino - in merito alle indispensabili modifiche di cui il Puc necessita per dare a Sant’Antioco un immagine diversa, ordinata e limpida, come merita una città turistica. Noto che quando ci si muove nell’esclusivo interesse della città e della popolazione di Sant’Antioco, anche se in campagna elettorale, non si può non essere d’accordo». Nei giorni scorsi erano uscite sulla stampa alcune dichiarazioni dei consiglieri citati in relazione all’impatto del Piano Urbanistico Comunale sulla zona vicina alle aree archeologiche.
 La zona è circondata da un anello di zona C ove sarebbe possibile edificare una sorta di “quinta”, una serie di ville, che interromperebbe il paesaggio fino al mare. Si tratta di terreni dal fondo sabbioso, frazionati in piccoli lotti ed in genere coltivati a vite che producono ottimi vini. Eusebio Baghino, si dimostra particolarmente sensibile sull’argomento dello sviluppo urbanistico programmato che deve necessariamente andare in sintonia con la salvaguardia delle zone archeologiche e delle coste. «Il fatto che concordiamo con quanto dichiarato dai consiglieri comunali e dal segretario dei Ds è riscontrabile nell’azione Amministrativa che stiamo portando avanti - continua il sindaco - Tant’è vero che abbiamo modificato le volumetrie delle zone C, proponendo per Sant’Antioco uno sviluppo che deve avere, anche nell’aspetto, una visione di città turistica». Baghino ricorda che nei mesi scorsi è stata approvata una variante al Puc che consenta, per alcune zone la costruzione di edifici a torre o a schiera al fine di non concedere spazio per le speculazioni. Si vuole far crescere l’edilizia residenziale in modo armonico, tale cioè da garantire uno sviluppo ordinato all’urbanistica del paese. Si vuol dare un’immagine di paese ordinato che già per questo può essere apprezzato dai suoi visitatori. «Il dibattito aperto in Commissione Lavori Pubblici - ricorda Baghino - mira proprio a eliminare costruzioni di questa natura nell’area archeologica». Il Sindaco dichiara in maniera aperta che l’Amministrazione Comunale intende muoversi secondo questa linea di sviluppo, al primo posto la salvaguardia del patrimonio archeologico e ambientale della città. «È nostra precisa volontà - continua Baghino - prevedere una zona di rispetto per l’area archeologica che parta dal Tophet e arrivi fino al mare. Impossibile non rilevare che fa piacere come anche altre forze politiche concordino in questa visione della Sant’Antioco del domani». Infine vi è un altro argomento che trova notevoli punti di incontro fra le diverse componenti politiche: l’allargamento del centro storico cittadino. «Può essere condivisa la richiesta di allargamento del centro storico - ha detto il Sindaco - sempre che non ci siano più penalizzazioni che vantaggi, per i cittadini».
Carlo Floris