| SANTANTIOCO. È bastato un acquazzone per rendere evidente quello che già si sapeva. Le strade, nelle quali le trincee scavate per la posa delle nuove condotte fognarie erano state chiuse in modo provvisorio, si sono trasformate in pericolosi canaloni. In Via Dante e vico Dante poi, gli operai dellimpresa che sta eseguendo i lavori sono scappati al primo acquazzone senza nemmeno posare le passerelle. Lo scavo era ricoperto di terriccio che si è immediatamente trasformato in fango. Ci siamo trovati ostaggio dellimpresa e del fango», dice Francesco Bullegas: «Cè un imprenditore che sta lavorando ad una casa nuova e si è trovato nellimpossibilità di lavorare per tutta la giornata». Tutto il paese è trasformato in un enorme cantiere, limpresa che realizza le nuove fognature sembra avere deciso di procedere alla posa dellasfalto solo al termine di tutti i lavori, ma questo sarebbe possibile in condizioni di tempo buono. Quando piove non è possibile, è necessario che lasfaltatura venga fatta al più presto nelle vie nelle quali i lavori sono terminati. Carlo Floris |