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GIOVEDÌ, 02 SETTEMBRE 2004
 
Pagina 6 - Regione
 
Soru: «Vincoli sulle coste? Parliamone»
 
Un forum con settanta sindaci E’ la strada della concertazione
 
 
 
Lunedì 6 ad Alghero un faccia a faccia tra la Regione e i Comuni costieri
 
AUGUSTO DITEL


 CAGLIARI. Settanta lettere a settanta sindaci. «Dài, vediamoci, parliamo di coste e di vincoli: Alghero è il posto più adatto». La firma è quella di Renato Soru che lunedì 6 tasterà il polso ai primi cittadini dei Comuni che si affacciano sul mare. Il presidente della Regione sarà accompagnato dall’assessore Gian Valerio Sanna. L’appuntamento è all’ora del caffè (le 9), in un albergo della città catalana.
 Soru e Sanna imboccano la via della concertazione, risponendo in questo modo alle (tante) critiche piovute addosso alla giunta regionale, dopo l’ormai famosa delibera dello scorso 10 agosto che fissa in due chilometri dal mare il vincolo (provvisorio) delle costruzioni, in attesa che la Regione si doti di un unico piano territoriale paesistico che, secondo l’esecutivo, dovrebbe essere varato nel giro di un anno.
 Nella lettera inviata ai sindaci, Renato Soru spiega che è sua intenzione conoscere da vicino il loro parere su una materia così delicata ma decisiva per l’attuazione del programma di governo che ha scatenato, soprattutto da parte degli amministratori comunali del nord Sardegna (Olbia e Arzachena, in particolare), reazioni rabbiose e dure accuse alla Regione, ritenuta “colpevole” di voler bloccare, insieme con le costruzioni, anche lo sviluppo economico di quegli enti locali che puntano sul turismo.
 Molti sindaci, soprattutto del centrodestra, all’indomani del decreto salvacoste avevano protestato non solo sul merito della delibera ma anche per una mancata consultazione dei Comuni, e la decisione di Soru e dell’assessore regionale all’Urbanistica di aprire un dibattito e di ascoltare dalla viva voce degli amministratori comunali le obbiezioni e i suggerimenti sul modo più intelligente per evitare assalti furiosi e devastanti agli oltre duemila chilometri di costa dell’isola va proprio nella direzione di aprire una nuova fase improntata sulla collaborazione e non sul conflitto fine a se stesso.
 «Noi - fa notare Gian Valerio Sanna - abbiamo le idee abbastanza chiare e il vincolo dei due chilometri - una misura già adottata nel passato come misura di salvaguardia in assenza di regole certe e cogenti - è stato adottato in funzione di un risultato che dia garanzie a tutti. E’ importante arrivare alla certezza del diritto, visto che allo stato attuale, con la bocciatura di tredici piani paesistici, la Sardegna si trova priva di regole. Non è vero - aggiunge l’assessore - che la giunta intende ignorare il parere dei Comuni e la decisione di vederci ad Alghero lo dimostra».
 La città catalana diventerà la sede di confronto serrato sull’urbanistica, ma anche sul turismo sostenibile che la Regione intende proporre nel futuro immediato. La crisi di questa orribile estate 2004, con i cali paurosi registratisi un po’ dappertutto, è sicuramente un campanello di allarme che dimostra quanto siano mutati, anche rapidamente, gli atteggiamenti degli italiani (e non solo) sulla scelta delle località in cui trascorrere le vacanze estive.
 In previsione di questa sorta di forum sull’urbanistica, è auspicabile che alcune posizioni definite talebane non emergano con toni esasperati che svilirebbero lo spirito dell’incontro.
 Un’assemblea che non ha precedenti in Sardegna e che potrebbe rappresentare una svolta, un punto dal quale partire tutti assieme per evitare quegli scempi di cui la Sardegna è piena.