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martedì, 08 giugno 2004 |
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lunedì, 07 giugno 2004
Berlusconi difende i lavori a Villa Certosa
Da Olbia il premier Silvio Berlusconi si difende dalle polemiche sui lavori nella sua villa smeraldina perorando anche la causa del “suo amico” Pietro Lunardi, al quale avrebbe chiesto un parere da esperto. “Non un sassolino e neppure un grammo di terra finiranno a mare perciò è stato costruito un ponteggio” ha spiegato. Soru da Cagliari: “Non vogliamo un amico dei Sardi che ci toglie autonomia e gestisce il nostro territorio come una vicenda personale”
OLBIA E CAGLIARI - Attacchi trasversali e verbali sferrati dai due capoluoghi sardi antagonisti storici: Pili-Berlusconi da Sassari (e dintorni), Soru-Rutelli da Cagliari.
“Pagliacciate da centrosinistra”, tanto per cominciare, è il modo in cui il premier azzurro ed il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi hanno definito le polemiche scatenate da politici d'opposizione ed ambientalisti sui lavori a Villa Certosa. “Non volevo costruire l'approdo a mare davanti a Villa Certosa. Avevo una licenza provvisoria per l'estate, ma il Censis insisteva -ha dichiarato Silvio Berlusconi-. Un mio collaboratore ha avuto un'idea, ha trovato una piccola grotta, un ingresso per una barchetta larga un metro e cinquanta, un gommone. Ampliamo la grotta, fuori non si vede niente, potremmo fare una banchina per l'approdo. Ho chiamato Lunardi, ho voluto risparmiare, semplicemente ho un amico che fa anche il ministro delle opere pubbliche, è un esperto di grotte e di tunnel e ho chiesto di seguire i lavori. Alla fine non si vedrà nulla dall'esterno”. L'arma di difesa del Presidente dei Ministri è degna dei migliori politici vecchio stampo: l'ironia, ma, di seguito, gli strali perdono la trasversalità per diventare diretti ed arrivare subito al peggior nemico del suo protetto ricandidatosi alla guida della “sua” Sardegna: “Il signor Soru mi accusa di essere protagonista delle decisioni assunte per fare della Sardegna una pattumiera nucleare -ha proseguito il leader di F.I-, io non sapevo nulla di questo e poi all'Isola non ci avevo nemmeno pensato e quando l'ho saputo ho detto mai. Mi accusa di aver venduto agli Americani una parte di La Maddalena. Io non ho mai venduto niente. Non ne so niente di questa cosa e poi bisogna vedere se pagavano bene. Anche questa è un'enorme menzogna”. I lavori, quindi, non sarebbero abusivi perché il capo dei ministri non è un pivellino che “si fa cuccare in pieno abuso edilizio o mentre incorre in irregolarità”. “Abbiamo rispettato la leggi ed ottenuto tutte le autorizzazioni richieste. Il presidente è un amico e ad un amico si può anche chiedere la sua consulenza professionale” ha asserito Lunardi. Il presidente americano, quindi, in Sardegna ci verrà eccome, “magari col suo sottomarino nucleare ed incrociatore, visto che i giornali isolani parlano di bunker Bush” ironizza il premier italiano. Sulle polemiche per i lavori nella villa Certosa non ci sarebbe niente da dire bensì unicamente da esserne fieri, secondo Berlusconi, dal momento che è un inno alla sardità con le sue 52 specie di piante tipiche della flora isolana, 500 specie di cactus e 160 varietà di agrumi, una palude trasformata in laghetto poi popolato con animali autoctoni, un anfiteatro dove si può invitare anche Pavarotti (perché no?) e tutto con licenze alla mano. Rivolgersi al ministro Lunardi è stato poi intelligente, perché, da esperto, ha consigliato al premier il modo per non scaricare a mare neppure un sassolino o un grammo di terra rimossa; “meglio il ponteggio” avrebbe suggerito. Dall'opposizione partono gli strali: "Ma quali migliorie e migliorie, in una proprietà privata a nome dello sviluppo turistico dell'intera Isola? “Non crediamo più a colui che viene (in voluti termini biblici?) e si propone come l'amico dei Sardi -ha proferito Renato Soru aprendo la convention della sua coalizione nel palazzo dei Congressi della Fiera-. Non vogliamo la sua soluzione ma la cerchiamo in noi stessi. Non lo vogliamo come amico dei Sardi quando si tratta di individuare nell'Isola un sito per discariche nucleari o per cedere porzioni di territorio, come nel caso dell'arcipelago della Maddalena, alle basi militari. Al territorio dei Sardi è stata tolta l'autonomia ed è stato gestito come vicenda personale”. “Occorrono anni per costruire strade, ponti e cavalcavia -ha detto Francesco Rutelli, leader della Margherita-. Ma Lunardi è riuscito in tempi record a fare un tunnel nella residenza estiva di Berlusconi”. Sulla vicenda Certosa sono tornati alla carica altresì i diessini Carboni, Maurandi e Vigni ponendo alcuni quesiti al ministro Lunardi: “ma queste migliorie alla villa sono state realizzate in area classificata F5 senza l'adozione del prescritto piano particolareggiato da parte del competente consiglio comunale?” E adesso si aggiunge anche Stefano Deliperi, in nome e per conto di “Amici della Terra” e “Gruppo d'Intervento Giuridico”, il quale ha inviato al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania materiale tratto dai giornali per “richiedere informazioni a carattere ambientale ed adottare opportuni provvedimenti riguardo la realizzazione di strutture edilizie in località Golfo di Marinella-Comune di Olbia”. Maria Teresa Allegretti
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