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martedì, 04 gennaio 2005
Abolizione degli aiuti De Minimis. Soru: è un cattivo uso del denaro pubblico

La legge 37, che sancisce gli aiuti de minimis alle imprese, va eliminata perché si fa un cattivo uso del denaro pubblico. Destano sconcerto e numerose polemiche le dichiarazioni rilasciate dal presidente Soru giovedì scorso. Una decisione che colpisce nel mucchio, verrebbero colpiti tutti quei comuni che con i finanziamenti del Piano del Lavoro creano nuova occupazione. Un atteggiamento, quello del presidente, che contrasta con “la fame di lavoro dell'isola”. Strano per un politico di sinistra. Secondo Luigi Cogodi, si tratta di un errore di valutazione.

CAGLIARI - Destano sorpresa le dichiarazioni rilasciate dal presidente Soru in occasione del tradizionale discorso di fine anno tenuto giovedì scorso. I soldi del Piano del Lavoro sono spesi male, sostiene il presidente Soru. Non rimane che tagliare i fondi e rinunciare ad un importante strumento di sviluppo economico e sociale. Il Piano, modificato nel 1998 di concerto con i sindacati, prevedeva 330 miliardi da distribuire ai 337 comuni isolani. Moltissimi comuni sono riusciti a creare delle piccole imprese, occupando circa 30, 40 persone. Uno strumento di politica attiva irrinunciabile.

Le dichiarazioni di Soru cozzano, allora, incomprensibilmente contro le opportunità di sviluppo locale che la legge offre. Qualcosa non quadra. Da un presidente di sinistra ci si aspettano delle “politiche di sinistra”, e fra queste un sostegno tangibile al mondo del lavoro. Secondo Luigi Cogodi – ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista e artefice della legge 37 – il “Governatore ha fatto un gravissimo errore di valutazione nel pensare che il sistema delle imprese potesse risolvere il problema della disoccupazione in Sardegna. Un errore che va corretto.” La legge, meglio le modifiche apportate alla prima legge sull'occupazione che risale al 1988, avevano generato polemiche e spaccature all'interno della Giunta. Si era parlato di una legge assistenzialista, di una legge che avrebbe distrutto risorse senza produrre.

A dimostrazione che la realtà sia diversa arrivano le proteste degli assessori di 73 comuni della provincia di Cagliari secondo cui il Piano per il lavoro ha consentito di creare nuova occupazione e nuove opportunità di crescita economica. I progetti presentati hanno prodotto migliaia di posti di lavori, coivolgendo i disoccupati, soprattutto giovani, che oggi sono diventati piccoli imprenditori.

L'errore di valutazione del Presidente va corretto in tempi brevissimi. “Gli strumenti – sostiene ancora Cogodi – si trovano nella mobilitazione e lotta sociale.” A ben guardare il problema della legge non è tanto nella “sostanza” quanto nella pratica. Nell'atteggiamento poco ortodosso di alcuni comuni, in particolare di quelli più grandi, che è possibile intravedere la cattiva gestione delle risorse. “La gran parte dei piccoli comuni – prosegue l'ex consigliere - come quelli dell'interno, sfruttano al meglio le risorse che la regione mette loro a disposizione. Un solo esempio. Il comune di Morgongioli investirà i fondi della legge 37 sul Piano del Lavoro per l'acquisto di macchine ed attrezzature per la produzione della pasta tipica della zona, lorighittas, favorendo nuova occupazione.”

Ciò che mette in seria crisi la legge, e che può far pensare legittimamente alla sua eliminazione “è il cattivo uso del denaro regionale che i grandi comuni, come Cagliari e Sassari, fanno. Atteggiamento incomprensibile viste le risorse che hanno a disposizione. Il capoluogo – afferma Cogodi - che riceve un finanziamento annuale di 30miliardi delle vecchie lire, investe il denaro del “lavoro” in opere pubbliche, in parcheggi e quant' altro.” Il tiro della legge va, dunque, rivisto. Non è corretto, solo perché qualcuno ha degli atteggiamenti poco ortodossi, eliminare una legge buona. “Bisognerà confrontarsi per apportare tutti i correttivi per mantenerla in vita. Realizzare un monitoraggio e richiamare l'attenzione di tutti quei comuni che fanno cattivo uso del denaro pubblico, di cui tutti devono usufruire.” Si alla legge per non tagliare il ponte dell'occupazione.

Melina Luesu
Ultimo aggiornamento: 04-01-2005 16:46:19




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  • Soru: moralizzare la politica per lo sviluppo dell'Isola

  • I COMMENTI DEI LETTORI

    Mik martedì, 04 gennaio 2005 h. 16:50
    Soru sta a sinistra quanto La Russa. Se la sinistra non sta attenta dubito che possa vincere le elezioni provinciali

    GiorgioF martedì, 04 gennaio 2005 h. 17:09
    Strano il silenzio (forse interessato) della C.G.I.L. che si professa da sempre il partito dei lavoratori, ma forse ci volevano i pensieri di Soru (il novello Padre Padrone della Sardegna) per evidenziare l'azione scellerata di un sindacato che guarda all'ideologia comunista, più che al lavoratore in quanto persona.

    il cinico martedì, 04 gennaio 2005 h. 17:25
    mah di certo il presidente non ha mezze misure e nel dubbio invece di curare preferisce sparare alla cieca nel mucchio...
    vedi anche eolico e formazione professionale...

    Jo martedì, 04 gennaio 2005 h. 19:41
    Il malcostume è talmente diffuso e radicato nella nostra società che molti ci hanno fatto l'abitudine... e chi tenta di estirparlo viene attaccato, da destra e da sinistra. Entrambi gli schieramenti hanno lucrato sull'eolico, sulla formazione professionale e sul piano per il lavoro. Nei vostri comuni i finanziamenti sono stati spesi bene? Nel mio no, hanno finanziato i soliti noti. Perché non provate ad essere sinceri, qualche volta?

    Mik martedì, 04 gennaio 2005 h. 19:45
    Cara Jo, vorrei sapere se invece gli ignoti (come li chiami tu) avevano presentato qualche progetto? Perchè io ho l'impressione che in molti si piangano addosso ma che poi, effettivamente, si aspettano che qualcuno prepari la pappa che poi devono mangiare!

    Jo martedì, 04 gennaio 2005 h. 20:44
    Caro Mik, lo avevano presentato eccome... ma non erano né parenti né compari di consiglieri comunali, quindi il loro progetto è stato bocciato. Invece hanno finanziato attività già ... attive da tempo, ma davvero la cosa ti meraviglia?

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