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sabato, 15 gennaio 2005 |
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![]() mercoledì, 12 gennaio 2005 ANCI: nella finanziaria mancano i soldi della legge 37
Anche l'Associazione Nazionale dei Comuni, che in Sardegna comprende 366 amministrazioni su 377, è fortemente preoccupata per i tagli previsti nella legge finanziaria. Soprattutto al presidente Soru vengono contestati i metodi utilizzati, cioè, secondo l'ANCI, di non concertare le scelte con gli enti locali ed i comuni. Altra preoccupazione delle amministrazioni è lo stanziamento dei fondi ai Comuni, il timore è il vedere bloccati tutti i progetti in essere e per i quali i comuni hanno acceso dei mutui che dovrebbero essere pagati con parte delle assegnazioni regionali.
CAGLIARI - Anche l'ANCI Sardegna critica la Manovra Finanziaria varata in questi giorni dal Presidente, Renato Soru, che ha intenzione di fare approvare il documento dalla Giunta il prossimo venerdì e permettere di rimanere entro soli due mesi di esercizio provvisorio. In particolare l'Associazione, che nell'Isola comprende 366 comuni su 377, si dice perplessa sull'annunciato rifinanziamento, per la legge 37 sull'imprenditoria, dell'articolo 19.
“Condividiamo una politica di rigore e di rientro dal debito ma contestiamo il metodo utilizzato e la scelta del Presidente di non concertare le scelte con gli enti locali ed i comuni – ha detto Linetta Serri, Presidente dell'ANCI – Non abbiamo avuto neanche tutti gli elementi per discutere il bilancio nel merito, visto che ci sono state presentate alcune tabelle riassuntive e nelle quali non vediamo soldi per il Piano straordinario del Lavoro”. Ieri sera, il presidente Soru, dopo aver dialogato con i Sindacati, ha mostrato le tabelle riassuntive di bilancio anche agli Enti locali che lamentano l'assenza dei 150 milioni di euro annunciati, invece, ieri dallo stesso Presidente e da alcuni esponenti della maggioranza. Mostrando le tabelle fornite da Soru, l'ANCI ha sottolineato che mentre per il 2004 erano previste assegnazioni per gli Enti locali pari a 596 milioni di euro, al lordo del Piano straordinario del lavoro, quantificato in 172 milioni di euro, per il 2005, la cifra presentata, 426 milioni di euro è al netto dell'art.19 della L.R.37, non comprendendo di fatto sia i 98 milioni di euro previsti dalla scorsa Finanziaria, che i 150 milioni preannunciati. Pertanto gli Enti locali paventano il rischio di vedere bloccati tutti i progetti in essere e per i quali i comuni hanno acceso dei mutui che dovrebbero essere pagati con parte delle assegnazioni regionali. E se per Soru, i comuni spenderebbero male i fondi dati dalla Regione, mentre è necessario che i soldi vengano indirizzati per fini più propri alle esigenze della Sardegna, i comuni, dal canto loro, si sono detti disponibili a rivedere la legge 37 e a correggerla, facendo presente che l'amministrazione ha già al suo interno tutti gli strumenti per monitorare la corretta destinazione e l'utilizzo dei fondi. “Nel 1989 – ha spiegato il presidente Serri – fu anche effettuato uno studio su come i Comuni spendevano le risorse, ma non ne è stata data grande diffusione. La Regione non ha mai creato misure di accompagnamento e solo ora il Centro di programmazione sta provvedendo”. Domani è previsto un ulteriore incontro con il presidente Soru nel quale dovrebbero essere forniti i chiarimenti richiesti, mentre martedì è stata convocato il consiglio regionale dell'ANCI e tutti i sindaci dei Comuni della Sardegna per discutere queste problematiche. Fabrizio Fois
Ultimo aggiornamento:
12-01-2005 19:13:17
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