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| Sulcis Iglesiente |
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| S. Antioco. Sit-in davanti alla sede per bloccare la liquidazione |
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Gli operai salvano Palmas Cave |
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Hanno bloccato soci e notaio impedendo la messa in liquidazione della Palmas Cave. È stato questo l'epilogo di una giornata convulsa vissuta ieri a Cagliari da sindacati e maestranze della ex Sardamag. Hanno formato un cordone umano davanti alla sede della Palmas Cave impedendo, di fatto, di ritrovarsi in mobilità con la messa in liquidazione della società. Una giornata lunghissima e costellata di dinieghi quella di ieri a Cagliari dove si giocava il futuro di ottanta lavoratori. Mentre davanti all'assessorato all'Industria i lavoratori protestavano vivacemente con tamburi e fischietti, i sindacati e una delegazione di operai incontrava l'Assessore Concetta Rau. «Abbiamo ricevuto risposte negative a ogni nostra richiesta - raccontano Fabio Enne e Marco Tuveri rispettivamente segretari territoriali di Cisl e Uil - compreso quello di bloccare la messa in liquidazione della società sino alla conclusione delle trattative». Le proposte dell'assessorato erano tassative: messa in liquidazione degli operai in attesa della loro ricollocazione in Igea dopo la presentazione di un proprio piano industriale. Una ricollocazione, quindi, graduale nel tempo e con ingresso a lavoro da operai che avrebbe comportato, secondo i calcoli dei sindacati, ad una perdita di almeno 300 euro in busta paga (perdita aggravata poi dalla spesa di trasporto per doversi recare al lavoro ad Iglesias). I sindacati, invece, chiedevano il mantenimento dello stipendio contrattuale per i lavoratori e l'accompagnamento alla pensione per chi aveva i requisiti. Per i rimanenti l'immediato passaggio in Igea con la possibilità, di far continuare a lavorare a Sant'Antioco gli operai per il recupero ambientale del sito. «Siamo d'accordo sul risparmio - dicono i sindacalisti - ma non mettendo la mano in tasca ai lavoratori». Così dopo avere incontrato i capi gruppo in Consiglio regionale, che hanno promesso un loro interessamento ed una risposta per martedì prossimo, i lavoratori e i sindacalisti si sono spostati nella sede di Palmas Cave dove sono riusciti, seppur con le maniere forti, a bloccare l'iter della messa in liquidazione della società regionale sino alla sigla dell'accordo. Tito Siddi
12/02/2005 |
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