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San Giovanni Suergiu: l'area interessata agli scavi che avrebbe dovuto ospitare l'allevamento dei pesci
SCAVI NEL LITORALE
A CORONGIUALI
Bloccato lo scempio
dell'impianto acquacoltura

Erminio Ariu

SAN GIOVANNI SUERGIU. Blocco ai lavori dell'impianto di acquacoltura lungo il litorale di Corongiuali, a Matzaccara, da parte dell'assessorato regionale alla Pubblica istruzione e Beni Culturali - ufficio tutale del paesaggio di Cagliari. Lo stop alle ruspe che avevano distrutto un secolare bosco di ginepri e macchia mediterranea è stato notificato al titolare della ditta.
In verità Nicolino Congiu, di Sant'Antioco, era riuscito a ottenere permessi e autorizzazioni da enti e istituzioni ma al banco di prova l'azione delle ruspe non avrebbe rispettato il progetto autorizzato con il nulla osta paesaggistico del marzo del 2000. L'ordinanza emessa dall'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione arriva in ritardo, a scempio compiuto, nonostante i tentativi dell'amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu che si era prodigata per evitare il saccheggio della costa. Il blocco dei lavori è stato deciso dopo che i funzionari della Regione "hanno accertato che sono state eseguite opere di decespugliamento con taglio i ginepri e pini, ulteriori sbancamenti e taglio di alberi fino alla completa eliminazione del cordone dunale prospiciente l'area demaniale e il mare coinvolgendo una vasta area esclusa dai lavori previsti in progetto con la conseguente eliminazione di essenze arboree adulte, mediante utilizzo di mezzi meccanici, comportando in definitiva la modifica sostanziale della morfologia naturale del sito". Il altri termini l'imprenditore avrebbe distrutto un tratto di costa tra i più suggestivi nell'intento di costruire con maggiore facilità l'impianto di pescilcoltura.
Secondo l'imprenditore quella zona era una landa deserta, priva di assenze arboree ma la documentazione fotografica e i sopralluoghi effettuati dai funzionari regionali è emerso che sono state spianate dune e cancellati ginepri e palme nane. Della vicenda si erano occupate, con una serie di esposti le associazione ecologiche Amici della Terra e Gruppo di Intervento Giuridico con una denuncia recente alla Regione e al Minstero dell'Ambiente. Il sopralluogo, successivo, richiesto dai responsabili delle due associazioni, Bruno Caria e Stefano Deliperi, hanno prodotto l'invio sul posto di funzionari regionali e nei tre sopralluoghi effettuati sono emerse le irregolarità. Successivamente anche Wwf e Legamenbiente avevano denunciato gli scempi a Corongiuali. Nonostante i controllo da parte della polizia municipale di San Giovanni Suergiu, le ruspe continuarono a scavare, anche durante la notte. «Il danno è completo - denunciano Bruno Caria e Stefano Deliperi -. Ci sono gravi irregolarità che andavano contestate per tempo. I lavori invece sono proseguiti. Adesso arriva il provvedimento di blocco ma dovranno seguire quelli inerenti le prescritte sanzioni ed il ripristino ambientale».



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