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SANT'ANTIOCO, IL SINDACO ALL'ASSESSORE
DELL'AMBIENTE Troppe doppiette, alt alla
caccia «Incidenti e danni ambientali, la situazione è
degenerata»
c.f.
SANT'ANTIOCO. La stagione comincia male per i cacciatori.
Il sindaco Eusebio Baghino (foto)ha scritto una lettera
all'assessore regionale all'Ambiente Emilio Pani per dirgli: «Ho
esaminato con attenzione il delicato problema della pressione
venatoria in considerazione dell'eccessivo numero di cacciatori
presenti sul territorio, sempre più ridotto a causa dell'aumento
delle case di campagna - e prosegue -: Il numero dei cacciatori è di
400 in appena 5 mila ettari effettivi di disponibilità per
l'attività di caccia, comprese le zone libere, il territorio è
dunque frequentato da una quantità enorme di cacciatori. Purtroppo,
la situazione sta degenerando. Infatti negli ultimi anni, si sono
verificati diversi incidenti di caccia (fortunatamente non mortali)
e la mia preoccupazione aumenta al pensiero che durante la prossima
stagione venatoria possano verificarsi fatti ben più gravi. Ti
invito pertanto a riflettere e a considerare positivamente la
possibilità di chiudere la caccia in attesa della definizione del
nuovo assetto territoriale». La richiesta del sindaco se da un
lato incontrerà i favori delle associazioni ambientaliste e di
coloro che sono in qualche modo contrari alla caccia, senz'altro
coglierà di sorpresa i cacciatori del paese. Infatti la richiesta
arriva all'inizio dell'attività venatoria, dopo che l'autogestita,
che governa gran parte del territorio, aveva provveduto al
ripopolamento per la nuova stagione e così, verrebbero vanificati
gli investimenti fatti. D'altra parte, fra i contadini c'era chi
protestava per l'invasione dei fondi ma anche chi era contento per
il contributo delle doppiette all'eliminazione dei voracissimi
conigli, quaglie e pernici che vanificano spesso il lavoro di un
anno. La "partita di caccia" non terminerà senz'altro con questa
puntata ed è certo che, in una piccola isola come la nostra,
probabilmente va ripensato il modo di praticare l'attività
venatoria.
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